martedì 9 agosto 2011

A Marianne Dashwood Day ( II parte ) - Pillole di vita Regency e Vittoriana

Buongiorno mie care,
assistita da una fortuita quanto passeggera temo connessione sto riprendendo i miei usuali giri per blog... mi sento, così, meno in colpa nel leggere i sempre splendidi commenti che mi lasciate e nel non riuscire a rispondere spesso come desidererei...
Oggi, con buona pace della cara Folletta Isterica, vi scriverò un lungo post, denso di immagini e di curiosità. Se avrete la bontà di leggermi credo che ne ricaverete qualche bizzarra informazione...

Vi porto con me nel mio pomeriggio da Marianne Dashwood... Dopo lungo peregrinare e buon desinare, io Mr. Grinch Darcy  (che miscellanea... ma Mr. Grinch Ferrars non suonava bene...) ci siamo recati in visita al Vecchio Mulino Ruatti, datato 1830. Tutti gli arredi, i macchinari, i tessili sono originali, donati alla Sovrintendenza dei beni culturali dalla Famiglia Ruatti due anni fa.


Solo la pala esterna è stata fedelmente riprodotta, essendo marcita l'originale

Con questo post continua la mia ricerca sulla vita nel diciannovesimo secolo. Questo inverno vi ho portato con me alla ricerca di antiche ricette (Pound Cake, Bakewell Tarte, Pork Pie...)... oggi invece, grazie a questo splendido volume (What Jane Austen ate and Charles Dickens knew) consigliatomi dalla cara Silvya di Un te con Jane Austen, vi conduco nella vita quotidiana dell'epoca....

La macina

le pale separavano la farina dalle parti meno nobili del grano

Questo mulino ad esempio, era uno dei circa 8 mulini presenti in questa Valle. Uno di essi sorgeva davanti alla Casa B&B e venne spazzato via nel 1789 da un'alluvione, che però risparmiò miracolosamente la mia casa (non mi par vero che sia mia...) Tutti gli altri sono scomparsi, ma non questo... Il mugnaio veniva pagato con una parte della farina ottenuta. Nelle foto seguenti troverete 'le misure' con le quali si suddivideva la farina. Hanno nomi in dialetto che, onestamente, non ricordo....




Qui sopra potete invece ammirare uno dei carri originali usati fino.... al 1960! Mr. Grinch Darcy mi ha confidato di rammentarsi ancora di qualche calesse... incredibile! All'epoca del mulino, quindi attorno al 1830 (datazione della prima traccia nei registri comunali di tale mulino dopo la ricostruzione ottocentesca di quello ancor più vecchio) era d'uso, per un gentiluomo, non rivolger mai parola ad una signorina senza che prima ella gli avesse fatto un cenno. Sarebbe stato anche oltremodo fuori luogo chiacchierare per strada. Se proprio si doveva conversare, meglio camminare che non restare fermi nel bel mezzo di una strada. Ovviamente una signorina sotto i 30 anni nubile NON poteva assolutamente uscire di casa senza chaperone, che fosse un servo, una amica, una sorella o un parente.





In questa foto potete notare la Finestra dell'Anima. Essa veniva costruita  nella camera da letto padronale. All'epoca si moriva in casa e si lasciava il defunto nella propria camera. L'anima poteva così con comodo fuoriuscire da questa finestrella. Ora la finestra da su un cortile interno che è stato chiuso, ma anticamente si affacciava sulla strada. Ricordiamo che, per lo meno in Inghilterra, fino al 1823 i suicidi venivano seppelliti ai crocevia, con la speranza che le energie negative si disperdessero nelle quattro direzioni (maggiori informazioni ve le darò ad ottobre...)

Three witches' steps

Nel diciannovesimo secolo, in epoca Regency e poi Vittoriana, le streghe erano ben lungi all'essere scomparse... erano ancora temute, nella loro accezione negativa ovviamente; e nelle case le scale che portavano nelle cucine e nei piani padronali avevano preferibilmente TRE gradini. Si credeva, almeno in queste valli, che i tre gradini sarebbero stati in grado di fermare le streghe e gli spiriti maligni. Quando si arriva al piano padronale, si costruivano le stanze con un leggero rilievo, così da permettere l'inserimento dei tre gradini.

L'arcolaio della Dama del Mulino

La cucina economica è una aggiunta dei primi del novecento, essa
è stata inserita in un immenso camino, di cui qui sotto vedete
un particolare della cappa


Bene mie care, per oggi ho finito, ma in futuro continuerò ad annoiarvi con queste Pillole di Vita Vittoriana... Immergermi in una tale atmosfera mi ha davvero donato ore meravigliose.... E.... visto che se non concretizzo non sono contenta, è ora nata una splendida cooperazione tra Primitive Hare e Sovrintendenza ai Beni culturali, ovviamente riguardo al Mulino e alle sue splendide ambientazioni ottocentesche.... Ma quante cose stan bollendo nel mio calderone? Per ora non vi svelo nulla, ma tenete d'occhio queste pagine antiche... ;-P  E se amate la cara zia Jane... stay tuned, dopo questo, vi aspettano ancora un po' di sorprese.....

27 commenti:

cuori e perline ha detto...

Arghi!!!!!
Sei fantastica!!!!!!!!
Grazie grazie grazie di questo viaggetto nell' ottocento!!!!
Ma lo sai che grazie al gruppo di lettura di Eri, al tuo blog sto apprezzando questo periodo che conoscevo molto poco?!
bacibaci
Annamaria
Non vedo l'ora di sapere cosa bolle nel tuo vulcanico calderone

cuore antico ha detto...

Bello...bello...bellissimo :).
Debora

Susanna ha detto...

Oh si Arghi per cortesia continua a "tediarci, ammorbarci, annoiarci" con queste bellissime storie.
La...finestra...dell'anima.... questa poi, proprio non la sapevo.

Grazie, aspettiamo altre piacevolissime informazioni!
Buon pomeriggio Susanna Cerere

Stefy ha detto...

Stupendo questo viaggio indietro nel tempo. Le foto, i racconti, è stato bello sognare ....
Stefy

Belle House ha detto...

As it is beautiful! Remarkable work! Anfisa

Zondra Art ha detto...

Interesting and beautiful post!
Have a nice day:)

DaniVerdeSalvia ha detto...

Ennò, non si fa così, prima ci rapisci e poi ci abbandoni preda di mille interrogativi...
;D

dearmissfletcher ha detto...

Oh, Miss Dashwood, che bel viaggio nel tempo andato ci hai regalato!
E che calore, tutto quel legno...
Grazie del sogno!

ValleStelle ha detto...

Grazie per la seconda parte e' tutto molto interessante!Sono certa che anche il resto non sara' da meno ciao!

La Comtesse ha detto...

Sono...senza parole!!!
Sei speciale...e io contentissima di venire finalmente da te fra breve!
Un abbraccio...
Lori

✿Fabrizia✿ ha detto...

Grazie Arghi!! che bel viaggio indietro nel tempo, attendo con curiosita' il seguito.
Ciao Fabrizia

✿Fabrizia✿ ha detto...

Grazie Arghi!! che bel viaggio indietro nel tempo, attendo con curiosita' il seguito.
Ciao Fabrizia

fairybella ha detto...

Mammamiaaa!!!! Che meraviglie! Sono una romanticona e questi luoghi mi innamorano...grazie :)

Niky ha detto...

Mi sono persa tra le parole di questo post vagando tra un mondo ormai passato,le foto poi sono meravigliose! Sicuramente starò in ascolto..
Niky

Anya ha detto...

Un bellissimo viaggio nel tempo della cultura alpina :)
Grazie
Anya

Sylvia-66 ha detto...

E' con vero piacere che vedo concretizzarsi qui quel piccolissimo suggerimento libresco!
Sono felice che ti sia stato utile in questa passeggiata nella tua giornata alla Marianne Dashwood e ti ringrazio per avermela fatta condividere.
Son proprio curiosa di vedere quali altri piatti succulenti usciranno da quel calderone che sta bollendo in modo così promettente...
A presto!

Niviane ha detto...

Ma cignetta, che interni stupendi ha quel mulino! Aspetta che indovino: fai una esposizione dei tuoi oggetti e appendi i tuoi lavori, così attinenti all'epoca del mulino, nel mulino stesso :)

Una bellissima testimonianza dell'epoca antica, è conservato benissimo e quella cameretta è proprio un sogno.

Le stesse regole "per le donne" che tu hai citato valevano anche in Toscana, almeno da quanto risulta dai racconti di mia madre in merito alla vita di mia nonna.

Claudia ha detto...

Post fantastico!!!! quanto cose ho scoperto...attendo con curiosità l'evolversi della collaborazione con la Sovrintendenza: sarà indubbiamente un arrichimento reciproco!!
Claudia

gloria. ha detto...

grazie per questo tuffo nel passato....adoro queste cosucce...glo

verderame ha detto...

mi incanti, mi avvinci e mi trascini in un'epoca e in luoghi che spesso pensao e ai quali almeno per un pezzetto appartengo, ciao Marina

Robin ha detto...

Interessante! Non sapevo la storia dei tre gradini (nè della finestra dell’anima… Un po’ macabro però come pensiero quando si costruisce una casa :S)
Il primo ricamo mi piace molto, anche perché reca le iniziali del mio vero nome e del mio blog-nickname ;)

Grazia ha detto...

ohhhhhhhhhh finalmente riesco a vedere tutte le fotooooo!!! che meraviglia di posto! e le tue pilloline sono proprio delle chicche! che voglia di samhain mamma mia!!!! riguardo al mio bancone rosa, giu le mani dalla cucina da pink princess! però posso concederti una craft room primitive :PPPP un bacino leggiucchioso!

Elisabetta ha detto...

Ma dov'è il mio commento?! Volevo solo dirti che le figure sono molto belle poi quando imparo a leggere leggerò anche il tuo poema te lo prometto amor mio!
Ps Mia figlia è stata felicissima del portagomitoli per il suo lavoro all'uncinetto!!!

Elena ha detto...

Rimango affascinata leggendo le tue parole... Come una bimba rapita da una favola antica!
In questi giorni di quiete relativa, ho iniziato a ricamare lo schema che mi hai spedito... Mi prudono le mani dalla voglia di vederlo finito e appeso!!!
Buon ferragosto, mia cara e, lasciala bollire la tua pentola, ne usciranno cose meravigliose!

Anonimo ha detto...

Grazie, grazie splendida Argante per questo girovagare che ci concedi!!!
Paola

Siobhan ha detto...

What beautiful pictures!! I loved reading your informative post.

Your stitching is lovely!

Clara ha detto...

Mia cara, non solo sono convinta che alla cicogna si sia allentato il nodo del fagotto mentre mi portava sulle Dolomiti (e son cascata in Sicilia!), ma adesso penso anche che era in forte ritardo!!!!!!!!!!!!
Arghiiiiii!!!!!!!!!!!!! Voglio tornare al fresco della Val d'Ega!!!!!!
Che belli i tuoi ultimi post.... ho dovuto recuperare quello che avevo perso causa assenza di connessione. Adesso torno alla mia casetta vacanziera, dopo il veloce blitz (con sbirciata nei blog) in città. Se non fosse per la scuola dei figli, mia cara, abbandonerei immediatamente la città!
Baci, Clara.