martedì 27 dicembre 2011

7th Victorian Christmas Project - Twelfth cake of Epiphany

Mie care amiche, innanzitutto grazie per tutti i meravigliosi commenti che mi avete lasciato, in questi giorni passerò da ognuna di voi, con tutta la calma che la mia connessione mi obbliga ad avere :-) Sapete proprio come riscaldare i cuori nel cuore dell'inverno...
Poi, come vi avevo annunciato, ecco un'altra tappa del Victorian Project. Non è l'ultima, perchè nell'ultima sarete tutte protagoniste, ma non vi anticipo nulla... questa è invece una tappa tutta dedicata alla prossima Festa che ci attende: l'Epifania. Visto che ho moltissimo materiale a riguardo, inizio oggi con un dolce per il quale serve un certo anticipo... e nei prossimi giorni pian piano vi narrerò altro... Buona Lettura!!!!

Immagine tratta da Pinterest
©del legittimo autore


La dodicesima notte, tra il 5 e il 6 gennaio, viene celebrata da tanto tanto tempo… anche se nel medioevo si cristallizzò nella notte che vide arrivare i tre magi da Gesù Bambino. Ma molto molto prima, quando l'uomo era giovane e la terra incantata, questa notte era abitata da una dolce figura femminile: Frau Holle (che significa La Gentile - la Dea Holla), portatrice di fertilità, abbondanza e giustizia. Il folklore germanico la immaginava percorrere la terra su una slitta trainata da cani nei 12 giorni che seguono il solstizio, distribuendo doni e fortuna... in compagnia di un magnifico corteo. Durante questi dodici giorni le Dee quali Frau Holle, la Berchta e altre affini, vagavano di casa in casa esaminando gli arcolai delle donne (sono tutte dee strettamente collegate all’arte della filatura e ai lavori femminili). Se le donne avevano filato con cura e maestria, se avevano tenuto bene in ordine la casa, sarebbero state premiate (magari con matasse di lino o di lana che non si sarebbero mai esaurite, o con Buona Fortuna); se invece il lavoro fosse risultato sciatto e mal fatto, allora i fili sarebbero stati ingarbugliati e le pigre donne punite. Erano figure legate all'inverno, coloro che facevano nevicare e proteggevano gli animali delle foreste... quindi amiche occhio: riordinate i lini e le matassine, lucidate gli aghi e ripulite le forbici, che tutto sia in ordine in queste notti d'incanto....

Con il tempo la figura pagana di Holle svanì, lasciando la scene alla Befana che tutti conosciamo… e nell'immaginario religioso invece arrivarono i Re Magi. In questo giorno di festa si preparava un dolce chiamato The Twelfth Night Cake. Anticamente era un impasto abbastanza semplice contenente, tra le varie cose, un fagiolo secco e un pisello secco. Chi avesse avuto la fetta di torta con il pisello sarebbe stata Regina per tutta la sera, chi avesse trovato il fagiolo sarebbe stato Re. Il gioco era esteso a tutti gli abitanti della casa, dal proprietario ai servi e il decreto della torta rispettato con onore. La tradizione legata a questo splendido e coreografico dolce risale quindi al medioevo, tempo in cui i festeggiamenti del Natale avevano poco di religioso e molto di goliardico (una sorta di Carnevale che permetteva la rivalsa dei subalterni sui padroni) ma la prima ricetta ufficialmente stampata fu quella che vi propongo, di John Mollard, datata 1803. 

Immagine tratta da Google
©del legittimo autore


Questa spettacolare torta glassata era fondamentale nei festeggiamenti dell'Epifania. Tradizionalmente in epoca vittoriana si dava una grande cena in questo giorno per celebrare la fine dei 12 dodici giorni sacri, iniziati a Natale. Ogni partecipante alla cena interpretava un personaggio particolare per tutta la sera, scelto estraendo da un mazzo di carte speciali la propria carta: c'erano il Re, la Regina, la duchessa di Puddle Dock e moltissimi altri personaggi comici. La cena terminava con il taglio della torta, sempre decorata con due corone di zucchero o marzapane e con altri decori rappresentanti i vari personaggi della cena, così come accadeva nel Medioevo con la versione più semplice contenente il pisello e il fagiolo secchi.

RICETTA DEL 1803: Prendere Kg 3,175 di farina e metterla a fontana sulla spianatoia, aggiungere 1 cucchiaio da cucina abbondante di lievito e un pochino di latte tiepido. Iniziare ad impastare aggiungendo poi 450 gr. di burro a pezzetti, 600 gr di zucchero. Lasciar lievitare e solo dopo un'oretta aggiungere 2 kg di uvetta, 15 gr di cannella in polvere, 10 gr. di chiodi di garofano sempre in polvere, canditi a piacere. Porre l'impasto in una teglia ben imburrata e cuocere (ndr: ormai dovreste aver capito che nelle ricette vittoriane non si usano i tempi di cottura e nemmeno i gradi del forno, io quindi vi consiglio i canonici 180°C. per un po' di tempo, provate con uno stecchino per testare la cottura). Una volta cotta la torta, sfornare, lasciar raffreddare e ricoprire con glassa colorata o bianca e con corone di zucchero (ndr: oggi potreste creare delle coroncine con il marzapane che si compra in pacchetti in qualsiasi supermercato o talvolta la Twelfth cale viene ornata anche con una corona di carta, magari potreste farla intagliare dai vostri bimbi…)
From John Mollard, The Art of Cookery. (London 1803). 
Tradizioni assai simili a questa esistono anche in Italia, ad esempio in provincia di cuneo di cucina la Fugassa della befana, che contiene una fava nera e una bianca. Per altre ricette vi rimando al sito della mia Associazione, qui: CLIK  mentre se desiderate sapere di più di Frau Holle, vi lascio al mio articolo dello scorso anno: CLIK

NOTA BENE: Hhihihih, ho letto un po' di perplessità sulla ricetta... ragazze è vittoriana e le famiglie erano mooolto numerose! Se volete provarla basta dimezzare le dosi, e non ci saranno problemi! Muahhaha, sisi, è pesantina, ma tutta la cucina vittoriana lo è! E considerate che io vi propongo quelle semplici!!!!!

22 commenti:

✿Fabrizia✿ ha detto...

Il Victorian Christmas Project, è un appuntamento a cui non rinuncio,in questo periodo,con articoli veramente belli e interessantissimi e...utili!!
Grazie e grazie e...
Auguroooni
Ciao Fabrizia

manu ha detto...

Arghy eccomi subitissimo qui a leggere il seguito del VCP! ogni volta mi sento come una bambina, ascolto anzi, leggo, con avidità, con fretta prima e con calma una seconda volta!
ma si puo'??????????????????????
un abbraccionisimo e grazie per la ricetta fattibile ma da ridurre nelle dosi!
e chi se la mangia una torta da 3175 gr di farina & C????
baciuzzi
Manu

Stefy ha detto...

Pesantina 'sta ricetta ......
Ma dove la metto a cuocere?
Stefy

fairybella ha detto...

Fortuna che mi hai avvertito..:)corro subito a mettere in ordine i miei aghi e le mie matassine (avendo una casa piccola le ho sparsi per tutta casa ahahahah) scherzo, e' bellissima questa Frau Holle! Ce ne vorrebbe una da ricamare e tenere a protezione :))))Quanto al dolce meglio di no, io sono la Regina della casa e ci tengo a non cedere lo scettro ahahahahah

Elisabetta ha detto...

Emmmmm, bella l'immagine!

Susanna ha detto...

Ciao Arghi,finalmente sono tornata a leggere il pc, dopo giorni di bagordi gastronomici ma piacevolmente in famiglia. E sono rimasta indietro di due post, cribbio! Ora recupero e salvo.
Baciotto Susanna

Grazia ha detto...

un bacino befanellla! hai messo davvero un'immagine splendidissima!

Zondra Art ha detto...

Belli immagini!:)

dearmissfletcher ha detto...

Come narri le storie tu, mia cara...poche persone davvero! Frau Holle, la dodicesima notte, è una meraviglia seguire il filo incantato dei tuoi racconti :)...E la torta, la torta è uno splendore, ho segnato la ricetta, eh...in effetti tre chili di farina ehm, è leggermente abbondante, ma è davvero una lussuosa golosità! Un abbraccio mia eclettica amica!

cuori e perline ha detto...

leggere il tuo blog è come trovarsi in un' oasi di pace invernale... sai che io dirigo un coro e che ascoltando la musica del tuo blog mi sono innamora di Ding dong Merrily on high nella versione dei Blackmore's Night e l'ho imparata per bene con le melodie a due voci, in una sera l'ho insegnata al mio coro e poi l'abbiamo eseguita la notte di Natale! e' stato un successo
un abbraccio
Annamaria

Niviane ha detto...

Sono passata altre volte a leggerti cignetta, ma poi non avevo tempo per commentare. Ne approfitto ora, ma più che per commentare il tuo bel post, per augurarti un felicissimo nuovo anno, di pace interiore, di serenità, di luce, gioia, armonia, in te, da te verso tutto/tutti, e da tutto ciò che ti circonda e tutti verso te.
Un augurio quindi, grande e di cuore :*

Siobhan ha detto...

I love the tradition for the Feast of the Epiphany here in Ireland. In the south west of the country, we call it Nollaig na mBan, which is Women's Little Christmas. It's a time for the women folk to put their feet up and relax after all the work they've done over the holidays. I found out about it by chance--my husband is from the north west & he'd never heard of it. Needless to say, I have adopted the custom as my own. ;)

I love the photo of the cake!

Elena ha detto...

Arghi! La storia, come sempre, ha un fascino incredibile che ti prende e ti trasporta in epoche lontane... Ma la torta è un attentato! per digerirla ci vuole tutta una confezione di Biochetasi!!!
Un bacione grandissimo...

Anonimo ha detto...

Bellissimo questo post :-)
Grazie per averci racontato questa storia che non conoscevo.
Un bacione
Annalia

patriziag ha detto...

Ho letto tutto con avidità, la torta deve essere eccezionale...ma questa mattina ho affrontato la bilancia che mi ha scritto e urlato "basta". Buon anno!

Rosy ha detto...

Arghina, come sempre, con occhi sognanti, ci fai viaggiare nel tempo.Ho immaginato fotogramma per fotogramma.E quanto mi è piaciuto!!
In merito alla foto sul mio blog, ti rispondo qui: sono davvero davvero felice che ti sia piaciuta perchè a me è tanto cara.La prima volta che la vidi andavo ancora a scuola e la custodii segreta tra le pagine del mio diario, la seconda volta, la ritrovai in un puzzle regalato a natale ad una conoscente ma poco gradito e che io per anni desiderai avere ardentemente, senza mai riuscirlo a trovare, fino a che, Qualcuno, lo trovo' per me e me lo regalò una sera di qualche natale fa'. Adesso se ne sta in bella mostra nella mia camera da letto.Da li, per notti intere, ho sognato di essere in quel posto.
Per anni mi son chiesta dove si trovasse, non riuscivo ad avere indizi che mi portassero a quel luogo;fino a che, per caso, l'altra sera ho scoperto trovarsi in Austria.Mi sono ripromessa di andare.
Un abbraccio

Monnalisa♥ ha detto...

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L'anno Nuovo è un libro di 365 pagine vuote... fai di ogni giorno il tuo capolavoro,

usa tutti i colori della vita e mentre scrivi sorridi!!!AUGURI

Manuela ha detto...

Cara Argante, approfitto per farti gli auguri per uno sfavillante 2012 pieno di xxx e novità, intanto ho terminato di ricamare il free che ci hai donato pochi giorni fa, al più presto ti invierò le foto!
Manuela

Niviane ha detto...

Mannaggia Arghina, io che sono una deficiente con l'uso di questi server, ho scoperto ora ora che tra i "post" c'è anche la sezione spam e ci ho trovato dentro un tuo commento!! O_o
Ovviamento l'ho subito ripristinato al suo posto tra i commenti, era sulla mia esecuzione del tuo "the first snowflake".
Mannaggia mannaggia a me!! (PS: mi chiedo da quando sono sul web quante persone che non mi conoscono avrò offeso con la mia web imbranataggine!!)
Mi chiedo come sia finito lì, forse è successo perchè hai messo il blog in un server privato e non lo riconosceva... boh!

Di nuovo tanti tanti auguriiiii :*

dearmissfletcher ha detto...

...e mi piaceva così tanto questo post che l'ho linkato sul mio profilo twitter! Un bacio carissima!

Bruna ha detto...

Passo al volo per lasciarti i miei più cari auguri per un felice 2012!
Un bacione
Bruna

Clara ha detto...

Bello anche questo post e il suo profumo di tradizione. Mimpiace anche la tradizione di Siobhan..... ma perché non ci mettiamo anche noi comode comode sul divano, piedi sul pouff..... eh sì... ma quando mai lo faremo!!!!
Un abbraccio dalla splendida Barcellona, Clara.