martedì 30 agosto 2011

Harvest Blessing

Buongiorno mie care,
l'estate sembra essere ormai conclusa. Nei campi, qui tra i meli, hanno ormai tagliato l'ultimo fieno, a valle, vicino al fiume, la raccolta dell'uva è iniziata e tra qualche settimana anche le mele prenderanno alloggio in comode ceste, pronte per mille ricette dal profumo dolce e nostalgico.
L'autunno, con settembre alle porte, sta per entrare in punta di piedi, e sarà danza di colori, di aromi, di sensazioni confortevoli e corroboranti.
Per onorare questa splendida Stagione del Raccolto ho ricamato un sampler dai caldi colori settembrini, se lo desiderate anche voi: THE PRIMITIVE HARE





Infine: per lasciare un solo commento impiego una media di 5 minuti abbondanti... purtroppo per ora è così, anche se la situazione mi schifa oltre il bene e il male... Di notte va un pochino meglio, ma solitamente prediligo la notte per dormire... però ultimamente è l'unico modo per girare nelle vostre casine... quindi: a stanotte :-)

venerdì 19 agosto 2011

Sunday Sal: tappa di Agosto

Cucuuuuu, c'è nessuno? Siete tutte vie per il ferragosto o siete a casa? Io sono a casina, a creare, ricamare, cucire, scrivere... La mia chiavetta per la connessione è deceduta ieri e così stamane ne ho dovuta comprare un'altra... Avevo sentito parlare della Maledizione del Trasloco: misteriosamente le linee telefoniche e Adsl vengono disattivate, non funzionano, saltano.... Se mi ero rassegnata a non trovare più nulla, speravo di scampare almeno la seccatura da mancanza di connessione, ma così non è... quindi pazienza...  



Oggi vi presento la seconda tappa del Sunday Sal. In effetti questa seconda tappa non mi ha particolarmente entusiasmata. Ho già a buon punto la terza e devo ammettere che è assai più graziosa, questa mi pare un po' smuntarella, ma ormai è fatta e quindi ce la teniamo no?


Senza connessione devo ammettere che mi rimane un po' più di tempo libero per leggere, vi consiglio Un Te alla Salvia per Salma: "... era uno smeraldo, una gemma di turchese incastonata nell'argento, una cascata di seta indiana che scendeva dai rotoli di stoffa, una perla adagiata nel suo letto, un melograno, era chicchi freschi di caffè macinati col pestello in un mortaio di legno di sandalo cesellato, una pagnotta appena uscita dal forno ripiena di miele e di ghee speziato, una ciocca di fini e morbidi capelli neri, minuscole ditina raggrinzite simili a tenere foglie di vite, era profumo purissimo conservato in ampolle azzurrine, diamanti grezzi, una pianura ammantata di rugiada nell'immensa vallata verde, un mare verdeblu e azzurro nel mezzo, le monete d'oro ottomane di mia nonna infilate in un cordoncino nero, il copricapo nuziale d'argento di mia madre, una luna piena nascosta dietro nubi opalescenti, la criniera di candidi destrieri di razza, il bianco trasparente dei miei occhi, il mio braccio destro e il sangue che pompava dal mio cuore infranto."

E' un libro di qualche anno fa, ma l'ho trovato meraviglioso.... Vi auguro un felice fine settimana e ci vediamo sui vostri blog :-)   A presto mie care e.... sapete vero che settembre è tempo di candy, di contest, di....

martedì 9 agosto 2011

A Marianne Dashwood Day ( II parte ) - Pillole di vita Regency e Vittoriana

Buongiorno mie care,
assistita da una fortuita quanto passeggera temo connessione sto riprendendo i miei usuali giri per blog... mi sento, così, meno in colpa nel leggere i sempre splendidi commenti che mi lasciate e nel non riuscire a rispondere spesso come desidererei...
Oggi, con buona pace della cara Folletta Isterica, vi scriverò un lungo post, denso di immagini e di curiosità. Se avrete la bontà di leggermi credo che ne ricaverete qualche bizzarra informazione...

Vi porto con me nel mio pomeriggio da Marianne Dashwood... Dopo lungo peregrinare e buon desinare, io Mr. Grinch Darcy  (che miscellanea... ma Mr. Grinch Ferrars non suonava bene...) ci siamo recati in visita al Vecchio Mulino Ruatti, datato 1830. Tutti gli arredi, i macchinari, i tessili sono originali, donati alla Sovrintendenza dei beni culturali dalla Famiglia Ruatti due anni fa.


Solo la pala esterna è stata fedelmente riprodotta, essendo marcita l'originale

Con questo post continua la mia ricerca sulla vita nel diciannovesimo secolo. Questo inverno vi ho portato con me alla ricerca di antiche ricette (Pound Cake, Bakewell Tarte, Pork Pie...)... oggi invece, grazie a questo splendido volume (What Jane Austen ate and Charles Dickens knew) consigliatomi dalla cara Silvya di Un te con Jane Austen, vi conduco nella vita quotidiana dell'epoca....

La macina

le pale separavano la farina dalle parti meno nobili del grano

Questo mulino ad esempio, era uno dei circa 8 mulini presenti in questa Valle. Uno di essi sorgeva davanti alla Casa B&B e venne spazzato via nel 1789 da un'alluvione, che però risparmiò miracolosamente la mia casa (non mi par vero che sia mia...) Tutti gli altri sono scomparsi, ma non questo... Il mugnaio veniva pagato con una parte della farina ottenuta. Nelle foto seguenti troverete 'le misure' con le quali si suddivideva la farina. Hanno nomi in dialetto che, onestamente, non ricordo....




Qui sopra potete invece ammirare uno dei carri originali usati fino.... al 1960! Mr. Grinch Darcy mi ha confidato di rammentarsi ancora di qualche calesse... incredibile! All'epoca del mulino, quindi attorno al 1830 (datazione della prima traccia nei registri comunali di tale mulino dopo la ricostruzione ottocentesca di quello ancor più vecchio) era d'uso, per un gentiluomo, non rivolger mai parola ad una signorina senza che prima ella gli avesse fatto un cenno. Sarebbe stato anche oltremodo fuori luogo chiacchierare per strada. Se proprio si doveva conversare, meglio camminare che non restare fermi nel bel mezzo di una strada. Ovviamente una signorina sotto i 30 anni nubile NON poteva assolutamente uscire di casa senza chaperone, che fosse un servo, una amica, una sorella o un parente.





In questa foto potete notare la Finestra dell'Anima. Essa veniva costruita  nella camera da letto padronale. All'epoca si moriva in casa e si lasciava il defunto nella propria camera. L'anima poteva così con comodo fuoriuscire da questa finestrella. Ora la finestra da su un cortile interno che è stato chiuso, ma anticamente si affacciava sulla strada. Ricordiamo che, per lo meno in Inghilterra, fino al 1823 i suicidi venivano seppelliti ai crocevia, con la speranza che le energie negative si disperdessero nelle quattro direzioni (maggiori informazioni ve le darò ad ottobre...)

Three witches' steps

Nel diciannovesimo secolo, in epoca Regency e poi Vittoriana, le streghe erano ben lungi all'essere scomparse... erano ancora temute, nella loro accezione negativa ovviamente; e nelle case le scale che portavano nelle cucine e nei piani padronali avevano preferibilmente TRE gradini. Si credeva, almeno in queste valli, che i tre gradini sarebbero stati in grado di fermare le streghe e gli spiriti maligni. Quando si arriva al piano padronale, si costruivano le stanze con un leggero rilievo, così da permettere l'inserimento dei tre gradini.

L'arcolaio della Dama del Mulino

La cucina economica è una aggiunta dei primi del novecento, essa
è stata inserita in un immenso camino, di cui qui sotto vedete
un particolare della cappa


Bene mie care, per oggi ho finito, ma in futuro continuerò ad annoiarvi con queste Pillole di Vita Vittoriana... Immergermi in una tale atmosfera mi ha davvero donato ore meravigliose.... E.... visto che se non concretizzo non sono contenta, è ora nata una splendida cooperazione tra Primitive Hare e Sovrintendenza ai Beni culturali, ovviamente riguardo al Mulino e alle sue splendide ambientazioni ottocentesche.... Ma quante cose stan bollendo nel mio calderone? Per ora non vi svelo nulla, ma tenete d'occhio queste pagine antiche... ;-P  E se amate la cara zia Jane... stay tuned, dopo questo, vi aspettano ancora un po' di sorprese.....

lunedì 8 agosto 2011

A Marianne Dashwood Day ( I parte )

Mie care,
l'autunno sembra esser giunto sui meli... Ieri mattina mi sono avventurata in una lunga passeggiata tra prati e boschi. Visto che la mia cara madre è qui in vacanza, mi sono sentita molto Marianne Dashwood quando, uscendo, mi ha detto, "ma sta per piovere!!!" e io "non pioverààààà"...
Beh, ha piovuto, e devo ammetter che non mi son mancate per nulla le scarpine di seta e la cuffietta... ma sono arrivata a casa lo stesso bagnata come un pulcino... ma che giornata magnifica... Oggi ve ne narro, per immagini, la prima parte... Per tutto il tempo ho pensato a Ragione e Sentimento, così intensamente che la sera me lo sono dovuto rivedere e ho anche ricominciato il romanzo per la centesima volta...


Si riscalda casa...


Piacevoli incontri :-)

Il Fiume Arrabbiato


Secondo Piacevole incontro

La Ruota

Terzo piacevole incontro




L'ultimo boschetto di betulle...
E per oggi, dopo aver passeggiato tra prati e alveari, boschi di noccioli e ponticelli romantici, vi saluto... Appena la mia connessione ritornerà attiva vi narrerò il pomeriggio da Marianne Dashwood che è seguito a questo piacevole mattino... vorrei poter passare da voi, ma il poco tempo disponibile che ho qui in negozio lo sfrutto per rispondere alle mail e aggiornare :-( Mi mancate.....

martedì 2 agosto 2011

Kingsford Sampler: the end

Buongiorno amiche mie, 
salite con me sulla Macchina del tempo… Entriamo insieme in questo vecchio granaio, sono passati più di cinquant'anni da quando venne usato per l'ultima volta: l'aria è pregna dell'odore di paglia, fieno e polvere, le finestre sono scrostate e cigolano quando le spalanco per far entrare un po' di luce…. 




Mah… cos'hanno scordato su quella vecchia scala? 
Silenzio, perlustriamo con attenzione, occhio a dove poggiamo i piedini e via, si parte all'avventura… (ndr: effettivamente stamane mi sono sentita molto Indiana Jones, eh che ci volete… mi basta poco!) 





PS: Nella Casa di Mezzo ci hanno annunciato che non avremo connessione internet per almeno due settimane… ora approfitto della rete wireless di un'amica e spero di riuscire a ricaricare la chiavetta (cioè, più che altre spero che funzioni…)