lunedì 25 marzo 2013

E L'AGO GIACQUE...

Mie care amiche, è da così tanto tempo che non scrivo... a volte per creare ci si deve isolare, si deve posare il filo, quietare i pensieri, azzittire la mente e lasciare che l'anima vaghi qui e là, per terre lontane, fino a trovare una vecchia donna che canta antiche melodie e che, nota dopo nota, ricolma la mente di nuovi pensieri, riavvolge il filo, lustra gli aghi e affila le lame, tesse nuove pezze di fine tela e le dona a chi ha saputo fermarsi abbastanza a lungo...


Ecco il perchè del silenzio... ho vagato fino a terre remote, cercato una vecchia filatrice, ascoltato la sua voce e lasciato che riforgiasse parte di me. Ora nuovi sogni danzano sulla punta dei miei aghi d'oro, piccoli eserciti di piumati aiutanti stanno lavorando alacremente tagliando, lisciando, affilando, ricamando... un dolce fermento allieta questo laboratorio incantato... ed io vago qua e la, lasciando un fiore qui ed una piuma là... E pian piano giungeranno a voi, su ali di civetta e a dorso di lupo, in un turbinio di fiori di primavera, ronzare d'ape, scricchiolio di foglie d'oro e fiocchi di neve... 

Buon lavoro ai miei aiutanti, io ritorno nella mia soffitta, guardo giovani steli in vasi trasparenti e disegno, creo, incanto, rendo palpabili i sogni che volteggiano tra un pensiero e l'altro... 
Possa la Primavera far riemergere i vostri desideri più luminosi e belli e possano le muse aiutarvi a realizzarli....