lunedì 13 aprile 2015

Clotted Cream!

E che Clotted Cream sia! Eccomi finalmente qui con il mio vademecum pro clotted cream. Partiamo dal 'cos'è' ? Semplice... Questa cream è la tipica farcitura inglese che accompagna il cream tea. Di solito viene servito con vari dolcini e dolcetti, paninini e paninetti e, soprattutto, gli scones (dei quali vi ho postato la ricetta un paio di post fa) con la clotted cream e la marmellata di fragole.
Ma veniamo al 'come nasce'.


Moooolto semplice. Partiamo dal non trascurabile fatto che la clotted cream è di origine inglese, e che, all'epoca, la mucche producevano molto meno latte, che era anche molto più cremoso e moooolto più buono di quello che consumiamo oggi.... Gli animali pascolavano in campagna e non assumevano tutte quelle schifezze chimiche che oggigiorno gli vengono propinate.
La Clotted cream era comunque un lusso, perchè veniva prodotta con la panna, la quale serviva soprattutto per fare il burro, che veniva venduto a caro prezzo.
All'epoca si scremava il latte, raccogliendo un paio di dita di panna in un recipiente largo che veniva lasciato sul piano della stufa ormai spenta per tutta la notte. Il leggero tepore che saliva dalla stufa permetteva la formazione della crema.

Vi era poi un altro metodo per produrla, ovvero si metteva la panna a bagnomaria e per circa 3/4 d'ora si lasciava che la cream si addensasse, fino a quando non si formava la caratteristica crosticina gialla. Di solito la clotted cream veniva servita a strati, non come oggi. Si prendeva una schiumarola e si passava sotto la crosta, facendo attenzione a non spezzarla. Si adagiava la clotted cream in una ciotola e si sovrapponevano tanti strati.
La si poteva consumare sui classici scones ma anche con fragole fresche.

panna non pastorizzata - 2 litri

Ora... COME SI FA LA CLOTTED CREAM? Tutti vi diranno che è semplicissimo... beati loro! Io non credo che sia semplice... Innanzitutto bisogna reperire una panna NON pastorizzata. Cosa impossibile in Italia perchè non è commercializzabile.... dovete quindi avere la fortuna di avere una stalla vicino a casa... Oppure accontentarvi di panna fresca, con almeno il 35% di grassi, non pastorizzata ad alte temperature (leggete le etichette della panna del banco frigo del vostro supermercato).
Io ho utilizzato la panna che mi ha dato il mio vicino di casa che ha una stalla. Gli ho chiesto di tenermene un paio di litri e l'ho pagata 8 euro. La panna non pastorizzata è un po' più cremosa, un po' più dolce, decisamente più buona di quella pastorizzata e .... non so, ha un che di dolce che la panna pastorizzata non ha...

Procediamo: ho messo la panna in due contenitori larghi. circa 3 cm di panna in ogni contenitore e ho infornato per 12 ore a 70°C, stando attenta a posizionare le teglie nel ripiano medio basso del forno. La prima volta che ho tentato questo procedimento, ho infornato a 80°C e ho trovato la panna troppo 'crostosa'. Forse il mio forno è troppo caldo... Ad ogni modo ricordiamo che il calore uccide la clotted cream! Se bastava il tepore di una stufa spenta, di sicuro basta un forno a 70°C.
Mettete la panna in forno per 12 ore e dimenticatevela. 

Detto così pare semplice... il fatto è che la nostra panna, anche la mia che viene da una piccola stalla, non è la panna di una volta, non è panna inglese. Le nostre mucche non mangiano l'erba verde dei campi... Queste di solito si... ma siamo in primavera e vengono da un inverno in stalla. Il latte non è molto grasso e di conseguenza anche la panna è un po' povera... Non oso immaginare quella pastorizzata del supermercato... comunque provateci!


Dopo 12 ore trascorse in forno, la vostra panna dovrebbe aver formato una bella crosticina giallo oro in superficie. Sotto la crosticina c'è la cream, ma è ancora liquida... fate quindi attenzione a togliere le teglie dal forno senza rompere la crosticina. Lasciare raffreddare per una oretta e poi mettete in frigo le teglie per altre 8 ore.
Trascorse le 8 ore di riposo è tempo di scremare!!! Prendete una palettina forata e passatela delicatamente sotto la crosticina, raccogliendo la crema rappresa. Lasciate colare via il latticello e mettete la crema in un contenitore richiudibile. Ecco la vostra CLOTTED CREAM! La crosticina non è da scartare, anzi, è parte integrante della clotted cream!
E' deliziosa. Io con 2 lt di panna ho ottenuto questo piccolo contenitore che vedete nella foto... Il latticello che vi avanza potete usarlo per fare una buona torta (250 ml di latticello - 300 gr di farina autolievitante - 250 gr di zucchero - mezzo bicchiere di olio di semi - 3 uova - un cucchiaio di cannella: mescolate tutto e infornate a 180° per 40 minuti)




La CLOTTED CREAM si conserva in frigorifero per 4 o 5 giorni. Io la trovo deliziosa anche sui pancakes con un po' di fragole fresche... o su di una bella coppa di gelato, sempre con un po' di frutta fresca.... Se decidete di farla mi raccomando di avvertirmi, vorrei sapere come vi riesce con la panna del supermercato.... scambiare qualche idea, qualche consiglio... Tra di voi ci sarà di certo qualcuna molto più preparata di me e con molta più esperienza! Si accettano consigli!!! Buon Dairy Day!!!

lunedì 6 aprile 2015

Pasqua con i cavalieri di Bardi

Buona Pasquetta care amiche! Credo di aver trascorso una delle Pasque più belle degli ultimi anni... Io e Batman abbiamo deciso di visitare il bellissimo Castello di Bardi, in prov. di Parma. Ieri (e anche oggi se siete nei dintorni) il Castello ospita un torneo di cavaliei e un adorabile mercatino medievale... Non avevo considerato che per arrivarci ci sarebbero voluto 4 ore, ops... ma alla fine siamo giunti e siamo anche riusciti a trovare posto in un fantastico ristorantino, l'Antica Osteria del Pellicano... Che dire... poche cose sono deliziose come la torta fritta e i tortelli di erbette e ricotta. Ahhh che delizia! Se vi interessa fare un giretto per Bardi vi consiglio un abbigliamento pesante, fa davvero freddo ed è un luogo ventoso. A detta della gente del posto il vento c'è sempre... quindi ritenetevi avvisate :)

Ma veniamo al Castello. Una enorme, splendida (gelida e ventosissima) fortezza, la cui costruzione iniziò nel IX secolo... Una piccola cittadella, appartenente alla famiglia Landi, che ruscì ad arricchirsi grazie ai dazi sul sale e che riuscì perfino a battere moneta propria. Come nelle favole i Landi divennero Principi ed il castello, ovviamente, si arricchì anche di un fantasma.


ingresso principale

il pozzo ai piedi del mastio

Ingresso


foto di ©Gullà
La leggenda vuole che il prode Moroello, in un periodo incerto tra il XV e il XVI sec., si innamorasse della bella Soleste, nobile dama del castello. Partito per la guerra Moroello tornò vincitore, ma ebbe la poco brillante idea di indossare, come segno di spregio per i nemici, le divise dell'esercito nemico annientato. 
La bella Soleste, dall'alto del mastio, vide le odiate insegne, e, credendo che arrivasse il nemico e che Moroello fosse perito in battaglia, si buttò di sotto e morì. Moroello, preda dei sensi di colpa, si getto anch'egli dagli spalti... e ancora oggi il suo fantasma vaga per le gelide stanze del castello. Personalmente mi sovvien proprio da pensare 'bella furbata Moroello... ma pensare un secondino a quello che fai??? Ma come ti viene da vestirti da nemico? Vuoi far venire un attacco di panico a tutta Bardi???'...
Un noto studioso, dott. Gullà, è riuscito perfino a fotografarlo grazie alla termocamera (foto da google). Questa è la seconda volta che visito Bardi, e la guida ci accompagnò la prima volta, a fine tour, parlando solo con me e Sandy, ci disse che anche lei, a volte, assiste a fatti strani.... Il mistero si infittisce!!!!




Che dire, una splendida giornata... Gelidissima ma davvero interessante. Il torneo dei cavalieri è stato molto bello ed interessante... Complimenti ai cavalieri che hanno combattuto con valore, onore e prodezza! Ci hanno regalato un pomeriggio incantevole....










Nel caso qualcuno di voi abitasse nei dintorni di Parma potrà oggi, lunedì di Pasquetta, ammirare un secondo torneo, far compere nel mercatino medievale ed anche ammirare i mangiafuoco e gli sbandieratori... oltre a poter visitare la fortezza, davvero meravigliosa!!!

Buona Pasquetta a tutte!!!

martedì 31 marzo 2015

Semplici Scones

Mie care amiche,
vi avevo promesso la ricetta della Clotted Cream... Non vi deluderò, ma non oggi... Pensano tutti che fare la clotted cream sia una sciocchezza, ebbene no... è davvero un'impresa... Quindi per oggi vi allieterò, si spera, perlomeno allieto me stessa, con la ricetta per gli SCONES.
Ora... gli Scones sono i classici panini dolci che vi offriranno in qualsiasi sala da tea inglese degna di questo nome. Mangiati da soli non dicono granchè... ma serviti all'interno del contesto del CREAM TEA... beh... allora sono celestiali. E molto semplici da fare!
La ricetta è riadattata da me, dopo innumerevoli tentativi. Avendo provato gli scones originali, vi posso assicurare che con questa ricetta verranno perfetti. Idem per la mia Clotted Cream, che seguirà, presumibilmente, in un post in periodo pasquale...




SCONES
450 gr di farina autolievitante
100 gr di burro a cubetti, ammorbidito
2 uova grandi (temperatura ambiente)
225 ml di latte (temperatura ambiente)
50 gr di zucchero (io uso quello di canna, non amo 
usare quello raffinato, ma se volete usate quello bianco normale)
1 taglia biscotti rotondo, diametro 4 o 5 cm

Forno preriscaldato a 180°C

Preparazione:
In una ciotola mescolare la farina con il burro. A me piace farlo a mano, e vado avanti fino a quando l'impasto non si sbriciola bene, facendo tante briocioline piccole.
A questo punto unisco lo zucchero e continuo a lavorarlo.

A parte sbattere le due uova. Unire il latte alle uova e mescolare bene. Mettere da parte 4 o 5 cucchiai di liquido, che serviranno per spennellare gli scones prima della cottura.

Unire, molto lentamente, le uova e il latte e lavorate fino ad ottenere un impasto morbido e compatto.
A questo punto infarinate una spianatoia e stendete l'impasto, deve risultare alto almeno 1 cm e 1/2. Con il tagliabiscotti tagliate i tondi e disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno, spennelateli con il mix di uova e latte.
Io di solito ne cuocio 3 per 10 -15 minuti, li sforno, e poi cuocio tutti gli altri... Non so perchè ma i primi tre vengono sempre peggio degli altri... Dalla seconda infornata in poi risultano perfetti.

Come dicevo, infornate per 10 - 15 minuti, fino a quando non risultano dorati. Lo scone perfetto risulta 'spaccato in due', guardate le foto e capirete.
Una volta sfornati lasciateli raffreddare su una griglia e servite poi con Clotted Cream, fragole fresce e marmellata di fragole. E, ovviamente, un'ottimo tea....

 

E vi lascio con una foto del mio giardino finalmente senza neve. Amo la neve, moltissimo... ma questo è stato davvero un lungo inverno... e, per godere delle prossime nevicate, ho bisogno ora di un po' di sole...

venerdì 27 marzo 2015

Ho ricamato, ho viaggiato, ho vissuto...

E' da luglio che non scrivo nulla... E non vi chiedo nemmeno di leggere ciò che scrivo oggi eh... lo scrivo per me.... Dicevo: è da luglio che non scrivo nulla, ma ero persa nella mia cantinetta degli orrori... Quando si subisce un danno si impara, col senno del poi, che serve TEMPO: per guarire, per ricostruirsi, per lasciare andare via il dolore, lo shock, la paura, il panico, il senso di smarrimento. Attorno alla morte di qualcuno che si ama ci si può solo ricorstuire con infinita calma, accettando che, alla fine dell'opera, si sarà davvero molto, molto diverse da ciò che si è stato. Ho provato a far finta di nulla eh, ma non è servito a niente... Ci si deve fermare e perdersi... e poi ripartire.

la mia famiglia - circa 1900-


Io sono ripartita dalle fondamenta, dalla mia famiglia, tagliando ponti, costruendone altri, rafforzandone altri ancora... Questa nella foto è la famiglia del mio papà, con la bisnonna Vittorina che tiene in grembo la mia nonna Gina. Ho sempre pensato di assomigliare tantissimo a Vittorina... beh, magari sono un po' più dolce nei lineamenti, ma secondo me ci assomigliamo tanto. Sono fortunata perchè posso andare indietro nel tempo e conoscere i volti e le storie dei miei antenati. E così ho scoperto che la mia tris nonna da parte di mamma era gallese, che il mio tris nonno veniva chiamato l'ammazza-lupi e il mio bisnonno 'il guerra' (tutti calmi in famiglia, hihiihih).

Ho scoperto che la mia bisnonna materna morì di spagnola e che la mia mamma amava mangiare la frutta acerba dalle piante e che il mio papà, da bambino, aveva una gatta bianca di nome Cita. Ho scoperto che il mio papà è moooolto strano e particolare ma che, alla fin della fiera, ci vuole bene e a noi ci tiene. Ho scoperto che io amo tutti loro molto più di quanto pensassi (ed era già taaaantissimo).

Goddess Temple - Glastonbury -2014-


Ho viaggiato tantissimo e tanto viaggerò... Nella lontana Turchia ho visto donne vestite di nero mischiarsi a donne in minigonna, come se tutto fosse possibile. E loro, fantasmi neri, erano affascinanti... Oh no vi prego, niente polemiche. E' un dato di fatto... sono affascinanti, creano fascinazione. Non puoi non guardarle, non puoi non rimanere di stucco quando all'aereoporto una di loro scopre il viso al controllo passaporti... La guardi come se si fosse tolta la maglietta e fosse rimasta lì nuda. Giusto o no che riteniate il velo (io non lo approvo), quando vedete queste donne non potrete che rimanerne incantate, ed iniziare a riflettere
Ho conosciuto antichi poeti, assistito alla danza dei Dervisci Rotanti, sentito il gelo vicino ai Camini delle Fate... Incontrato l'anima dell'Oriente, e visto la terra della Grande Madre, l'Anatolia, dove lei vive in ogni respiro della terra.
 
"Luna lucente ...
Siate un flauto silente..." MEVLANA

Ma ho anche assistito alla Grandezze delle Donne in Inghilterra, dove da tutto il mondo noi ci riuniamo per celebrare la Dea. Donne sagge e bellissime, goivani e anziane, bambine e fanciulle... tutte riunite per far risplendere la Luce dell'Antica.

Istanbul . Gran Bazar -2014-

Glastonbury Tor -2014-


Ho trascorso le feste con la mia famiglia, guardando le fotografie, giocando, ridendo, scherzando. Piangendo anche. Ho lavorato tanto per riuscire a distrarmi e non perdermi del tutto nella mia cantinetta degli orrori... e alla fine, in questi primi giorni di primavera, ho trovato la forza di far capolino. Non qui, in generale... Ho bisogno di luce, di fiori, di campi verdi, di torte, di nuove ricette, di libri, di ... vita. E ricomincio da qui.... Domani, o appena possibile, vi speigherà come cucinare la Clotted Cream... qualcosa di delizioso, pulito, goloso, vivissimo :))) STa cuocendo in forno in questo momento... A presto...